FAQ PRESENTAZIONE PROGETTI DI SERIZIO CIVILE NAZIONALE - ANNO 2010
Domanda
Sono stato al seminario 'Il servizio civile: la nuova progettazione'. In quella sede ci fu detto che il numero massimo di volontari per ciascun progetto era di 50 unità solo per gli enti di I° classe. Nel prontuario per la redazione dei progetti ho trovato solo un riferimento a tale soglia alla pagina 3, dove si indica il numero di volontari da impiegare nel progetto non superiore a 50 e non inferiore a 4 senza far alcun riferimento alla classe dell'ente. Durante il seminario si è parlato di una soglia di 20 volontari per progetto, ora vorrei sapere: essendo l'Università degli Studi di Salerno ente di II° classe quanti volontari per progetto si possono indicare?
Risposta
Tutti i riferimenti possono essere trovati a pag. 8 della circolare sull'accreditamento, 17 giugno 2009.
Inoltre, sempre al seminario, ci è stato detto che si potevano inserire nei progetti anche OLP non ancora formati e che sarebbe stato necessario evidenziare nel progetto la loro futura formazione, la domanda è: dove inserire questa notizia nel progetto?
Tale notizia può essere inserita nel CV dell'OLP in questione.
Domanda
Salve, per quanto riguarda le aree di intervento di un settore, nelle note esplicative è consigliato di limitarle al minimo, ma posso indicarne almeno 2? Il progetto prevede sia attività interculturali che di educazione alla pace nella stessa misura.
Risposta
Si. Nella dicitura "minimo" possono rientrare 2 aree di intervento. In caso di progetti articolati su più aree di intervento la codifica va effettuata tenendo presente l'area prevalente. (cfr. Note Esplicative, Caratteristiche del progetto, punti 5 - 6, pp. 21 - 22 del Prontuario).
Domanda
Un Comune che fa parte (con un accordo di Programma) di un Consorzio per la gestione associata delle politiche sociali Ex legge 328/2000 può individuare come Partner del progetto il Consorzio?
Un Consorzio (ente NON accreditato) che mette, di fatto, a disposizione la sua struttura tecnica ed organizzativa, come può essere inserito nel Progetto?
Risposta
Individuare i copromotori e partner che costituiscono la rete finalizzata ad una migliore realizzazione del progetto. Specificare il loro concreto apporto alla realizzazione dello stesso, allegando la documentazione dalla quale risulti il codice fiscale, gli impegni assunti a firma del loro legale rappresentante. Detto apporto, riferito esclusivamente alle concrete attività previste dal progetto, deve essere dettagliato e non generico e può riguardare tutte le fasi di realizzazione dello stesso ad esclusione della formazione (generale e specifica) e della certificazione delle competenze delle professionalità acquisibili, per le quali è già prevista l'attribuzione di specifici punteggi. I predetti enti in nessun caso possono essere sedi di attuazione dell'ente che presenta il progetto o di altri enti accreditati, né iscritti autonomamente all'albo nazionale, regionale o delle province autonome degli enti di servizio civile. Ai fini dell'attribuzione del punteggio possono ricoprire il ruolo di copromotore o partner gli enti no-profit, le società profit e le Università (Note esplicative, Caratteristiche Organizzative, punto 24, pag. 26 del Prontuario).
Domanda
Riguardo la figura dell' OLP, il rapporto indicato è 1 a 4 oppure 1 a 6. Pertanto è da utilizzare l'uno o l'altro? Nel nostro caso, ente di quarta classe, i volontari impiegati sono 15, è giusto impiegare 3 O 4 OLP?
Risposta
Il rapporto OLP/N. dei volontari è pari a 1 OLP ogni 4 volontari per i progetti nel settore assistenza , 1 a 6 per gli altri settori (Cfr. Note Esplicative, Caratteristiche organizzative, punto 19, pag. 40 del Prontuario).
Domanda
Esiste incompatibilità tra OLP e formatori per i progetti di servizio civile? Ovvero l'OLP può anche essere formatore nella fase di formazione per i volontari impiegati nei progetti di servizio civile?
Risposta
Non esiste incompatibilità in tal senso nel su citato Prontuario.
Domanda
È possibile stipulare un accordo di partenariato con un ente non accreditato per il servizio civile che ha già sottoscritto un analogo accordo di partenariato con un altro ente per un altro progetto?
Risposta
Individuare i copromotori e partner che costituiscono la rete finalizzata ad una migliore realizzazione del progetto. Specificare il loro concreto apporto alla realizzazione dello stesso, allegando la documentazione dalla quale risulti il codice fiscale, gli impegni assunti a firma del loro legale rappresentante. Detto apporto, riferito esclusivamente alle concrete attività previste dal progetto, deve essere dettagliato e non generico e può riguardare tutte le fasi di realizzazione dello stesso ad esclusione della formazione (generale e specifica) e della certificazione delle competenze delle professionalità acquisibili, per le quali è già prevista l'attribuzione di specifici punteggi. I predetti enti in nessun caso possono essere sedi di attuazione dell'ente che presenta il progetto o di altri enti accreditati, né iscritti autonomamente all'albo nazionale, regionale o delle province autonome degli enti di servizio civile. Ai fini dell'attribuzione del punteggio possono ricoprire il ruolo di copromotore o partner gli enti non profit, le società profit e le Università.(Note esplicative, Caratteristiche Organizzative, punto 24, pag. 26 del Prontuario)
Domanda
La certificazione valida ai fini del CV delle competenze e professionalità acquisite dai volontari di cui al punto 28 del formulario di presentazione progetti di servizio civile in Italia può essere effettuata dall'ente stesso o è necessario un partner con delle precise caratteristiche? Quali?
Risposta
Specificare le competenze utili alla crescita professionale dei volontari acquisibili con la partecipazione alla realizzazione del progetto. Le predette competenze devono essere attinenti al progetto, certificate e riconosciute. Qualora l'ente che certifica e riconosce le competenze acquisite sia terzo rispetto a quello proponente il progetto, occorre e produrre copia degli appositi accordi, la cui stipula deve avvenire prima della presentazione del progetto. Pertanto, qualora i predetti accordi all'atto della presentazione del progetto non siano stati ancora perfezionati è opportuno non indicare nulla, attesa l'irrilevanza ai fini del progetto degli accordi in itinere e delle semplici promesse (Note Esplicative, Caratteristiche delle conoscenze acquisibili, punto 28, pag. 27 del Prontuario).
Domanda
Secondo quanto stabilito nel paragrafo 1 del Prontuario (caratteristiche dei progetti di servizio civile nazionale in Italia), la scheda progetto deve riportare eventuali tirocini ed altre competenze acquisibili da parte dei volontari durante l'espletamento del servizio, valutabili ai fini del curriculum vitae. Tale tirocinio può essere svolto presso lo stesso ente dove si effettua il servizio civile? Se sì, come tale tirocinio può essere integrato con le 30 ore minime di servizio a settimana?
Risposta
Il riconoscimento dei tirocini avviene mediante accordo stipulato con Enti terzi, che possono - ad esempio - decidere di considerare l'anno di servizio civile come sostitutivo al tirocinio necessario per accedere ad un albo professionale, ad un corso di laurea, oppure valido per dar luogo a crediti formativi, ecc.
In nessun caso possono essere modificate le ore di effettivo servizio previste per i volontari.
Domanda
Per non residenti ai fini dell'eventuale richiesta di vitto e/o alloggio, vanno intesi i non residenti in Regione Campania o, invece, i non residenti nel Comune relativo alla sede di attuazione progetto?
Risposta
La fornitura dei servizi di vitto e alloggio deve essere giustificata da particolari caratteristiche ed attività del progetto e da esigenze relative alla residenza dei volontari, non necessariamente fuori Regione , ma anche ad una distanza chilometrica che non consentirebbe il normale svolgimento del servizio.
Domanda
Il Formatore specifico può essere individuato nella stessa persona che è stato accreditato dall'ente come formatore?
Risposta
SI, fermo restando il possesso dei requisiti necessari.
Domanda
Al punto 24 delle note esplicative per la redazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia, si evidenzia che ai fini dell'attribuzione del punteggio possono ricoprire il ruolo di co-promotore o partner gli enti non profit, le società profit e le Università. Risultano, pertanto, esclusi gli istituti scolastici?
Risposta
NO, poichè gli istituti scolastici rientrano tra gli Enti non profit. (cfr. Note Esplicative, Caratteristiche Organizzative, punto 24, pag. 26 del Prontuario).
Domanda
Dalle disposizioni di cui al punto 28 delle note esplicative per la redazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia, risulta possibile dedurre che le competenze utili alla crescita professionale dei volontari possano essere certificate e riconosciute dallo stesso ente sede di attuazione del progetto. E' corretta tale affermazione? Se sì, esiste una procedura standard di riferimento per il riconoscimento delle competenze?
Risposta
Le competenze acquisite dai giovani durante l'espletamento del progetto di SCN possono essere certificate e riconosciute dallo stesso Ente attuatore, che deve esplicitamente indicarlo alla voce 28 della scheda progettuale.
Non esistono procedure standard.
Domanda
Relativamente alle caratteristiche che devono essere possedute dall'OLP, laddove si richiama il titolo di studio attinente o i titoli professionali, per un progetto ricadente nel settore "Assistenza", è conforme la figura del dirigente Area Sociale del Comune in possesso di Laurea in Giurisprudenza?
Risposta
Non esiste "una griglia" di riferimento per i titoli di studio idonei per ricoprire il ruolo di OLP all'interno di un progetto di SCN, anche se essi sono facilmente individuabili in considerazione delle specifiche attività previste per ciascun progetto.
In assenza di titoli di studio attinenti, sono sufficienti titoli professionali ed esperienza lavorativa di almeno due anni nelle specifiche attività previste dal progetto. Occorre ribadire, inoltre, che l'ulteriore requisito richiesto - rappresentato dalla specifica esperienza in Servizio civile - può essere sostituito dalla frequenza di un corso di formazione organizzato dalla Regione. (In tal caso , occorre allegare al curriculum dell'OLP una sua dichiarazione di disponibilità).
Domanda
Avevo bisogno di una delucidazione per quanto riguarda la realizzazione di progetti nell'ambito della "SENSIBILIZZAZIONE ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA". Gli anni precedenti utilizzavamo il settore AMBIENTE /ALTRO. Quest'anno la voce "altro" è stata eliminata. In quale settore e area sarebbe possibile inserire un progetto di SENSIBILIZZAZIONE ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA?
Risposta
Un progetto sulla sensibilizzazione alla raccolta differenziata potrebbe rientrare nel Settore Educazione e promozione culturale - area 06 Educazione ai diritti del cittadino (riferendosi al diritto del cittadino alla difesa dell'ambiente)
Domanda
Nell'allegato 3 - settore educazione e promozione culturale cosa si intende per centri di aggregazione?
Risposta
I centri di aggregazione sono tutte quelle realtà territoriali (sedi di associazioni, cooperative, enti no profit) in cui si attuano e si sviluppano forme di aggregazione sociale: tra giovani, anziani, minori e società civile in generale.
Domanda
Dubbio riguardante quanto indicato nel capitolo 4 (Esame, valutazione, selezione e approvazione dei progetti) del prontuario, paragrafo 4.1 , punto 7, 6. mancato invio dei curricula degli Operatori locali di progetto, dei Responsabili locali di ente accreditato e Formatori specifici; 7. invio dei curricula relativi alle figure sopra indicate in fotocopia, ovvero in forma diversa dall'autocertificazione; In particolare vorremmo avere dettagli sull'anomalia inerente "l'invio dei curricula relativi alle figure sopra indicate in fotocopia " che porterebbe all'esclusione dalla valutazione del progetto. Il fac-simile è stato predisposto solo per le figure del OLP e del
Responsabile Locale di Ente Accreditato, ma non per le figure dei formatori specifici. Sarebbe possibile sapere quali sono le specifiche per la presentazione del curriculum dei formatori specifici? Basta la sola dicitura e la firma in originale leggibile a chiusura del curriculum inerente l'autocertificazione dei dati contenuti?
Risposta
Non esistono modelli prestabiliti per nessuna figura (anche quelli relativi agli OLP e RLEA non sono vincolanti, ma predisposti esclusivamente per facilitarne la compilazione) occorre semplicemente produrre curricula rispondenti ai requisiti richiesti che, nel caso dei formatori specifici, sono: titoli, competenze ed esperienze attinenti l'area di intervento del progetto.
E' necessario produrre i curricula in forma di autocertificazione resa secondo le disposizioni degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, da consegnare evidentemente in originale, con firma leggibile del dichiarante.
Domanda
All'art. 3.1 del bando si ricorda che le attività devono essere condotte nel rispetto della normativa a tutela della salute (81/08). Mi chiedo se si debba indicare specificamente nella stesura del progetto, oppure se occorre inserire tra gli allegati anche una dichiarazione (già prodotta in fase di adeguamento delle sedi).
All'art. 3.3 si chiede i curriculum in originale e nello stesso comma si parla anche degli accordi di partenariato e per il riconoscimento dei titoli, chiedo se anche gli accordi debbano essere trasmessi in originale (ovviamente penso che non debbano essere autocertificati).
Risposta
La certificazione ai sensi del D.Lgs 81/08 riguarda le sedi di attuazione ed è stata già prodotta in fase di accreditamento e di adeguamento.
Eventuali copromotori e partners del progetto devono essere indicati nella redazione della scheda progettuale (voce 24), allegando i relativi accordi perfezionati, in originale o in copia conforma all'originale.
Domanda
In caso di co-progettazione il numero di volontari massimo va parametrato all'appartenenza dell'Ente alla classe di acccreditamanto (es: 10 enti di 4 classe settore ambiente volontari richiesti 200 su 10 sedi - 1 per ogni ente - con 40 olp visto il rapporto olp/volontari)oppure resta il
vincolo dei 50 volontari per progetto?
In dettaglio:
ES:
A - Ente Capofila della Co- Progettazione - 18 volontari/3 olp;
B - Ente Coprogettante - 6 volontari/1 olp
C - Ente Coprogettante - 6 volontari/1 olp
D - Ente Coprogettante - 6 volontari/1 olp
E - Ente Coprogettante - 6 volontari/1 olp
F - Ente Coprogettante - 6 volontari/1 olp
G - Ente Coprogettante - 6 volontari/1 olp
H - Ente Coprogettante - 6 volontari/1 olp
I - Ente Coprogettante - 6 volontari/1 olp
L - Ente Coprogettante - 6 volontari/1 olp
TOTOLE ENTI 10
TOTALE SEDI 10
TOTALE OLP 12
TOTALE VOLONTARI 72
qualora ci fosse la possibilità, in linea con gli obiettivi regionali, di applicare la co - progettazione per n°30 enti ci troveremo di fronte lo
stesso problema. facendo riferimento però al fatto che non è stato stabilito nessun vincolo numerico di enti co-progettanti non dovrebbero esserci problemi. Questi dubbi nascono dal fatto che nel prontuario nazionale la dicitura è "numero dei volontari da impiegare nel progetto non superiore a 50 e non inferiore a 4, con minimo 1 volontario per ogni sede di attuazione di progetto" par. 1. Caratteristiche dei progetti di servizio civile nazionale in Italia. E' un'ipotesi fattibile oppure no?
Risposta
Anche se il progetto è proposto in coprogettazione, resta il vincolo numerico massimo di 50 volontari per ogni progetto da poter richiedere.
Domanda
In relazione a quanto previsto nel prontuario, al Capitolo 3.2 "Modalità di presentazione dei progetti " , alla pagina 6 , si legge che per la documentazione da presentare a corredo dei progetti, tra gli altri documenti occorre presentare:
"- il curriculum, in originale e sotto forma di autocertificazione degli Operatori locali di progetto e degli eventuali Responsabili locali di ente accreditato, inseriti alla voce 16 della scheda, e del personale incaricato della formazione specifica; gli accordi relativi agli eventuali partners e copromotori dei progetti; e gli accordi per il riconoscimento dei tirocini e delle conoscenze acquisibili".
Si chiede di conoscere se detti accordi (sia quindi quelli relativi alla "rete di partners ", sia quelli relativi al riconoscimento dei tirocini e delle conoscenze acquisibili) debbano essere presentati esclusivamente in originale ovvero se possono essere presentati in copia conforme all'originale resa ai sensi del combinato disposto degli artt. 47, 19 e 19 bis del D.P.R. n.445 del 28/12/00 e ss. mm.ii. come da D.Lgs n° 10 del 23/01/02 e D.P.R.n° 137 del 07/04/03
Risposta
SI
Domanda
E' possibile presentare progetti esclusivamente come Ente comunale o è consigliabile unirsi in associazionismo con altri Enti e/o in consorzi presentando un progetto unico? Come è più opportuno orientarsi?
Risposta
L'Ente COMUNE può presentare progetti se è accreditato autonomamente. La decisione di associarsi con altri enti e/o consorzi è una scelta operativa, ma in questo caso è necessario provvedere - per poter presentare i progetti - all'accreditamento del Consorzio come Ente di Servizio civile.
Domanda
Questo Ente, iscritto alla IV classe ed essendosi adeguato all'accreditamento previsto dalle norme dell'U.N.S.C. ed avendo scelto solo una sede di attuazione può presentare, per la stessa sede di attuazione, progetti di servizio civile in diversi settori non superando il limite dei volontari ammessi?
Risposta
E' possibile prevedere più progetti in settori diversi su un'unica sede di attuazione , nel rispetto del numero massimo di 20 volontari e compatibilmente con le attività e gli orari di servizio . ( Circolare UNSC17 giugno 2009- paragrafo 3.1 e Note Esplicative , Punto 5, pag. 21 del Prontuario).
Domanda
Secondo quanto stabilito nel paragrafo 1 del Prontuario (caratteristiche dei progetti di servizio civile nazionale in Italia), per un ente di IV classe che non ha accreditato un responsabile nazionale del servizio civile, la scheda progetto deve essere firmata dal legale rappresentante dell'ente. Dato che la compilazione della scheda avviene ad opera del progettista, la stessa può essere firmata dal progettista e dal legale rappresentante dell'ente o ciò è causa di bocciatura dei progetti?
Risposta
Il Progetto deve essere firmato dal responsabile legale dell'ente o dal responsabile del servizio civile di ente accreditato (4.1 punto 2 del prontuario).
Domanda
Secondo quanto stabilito nel paragrafo 1 del Prontuario (caratteristiche dei progetti di servizio civile nazionale in Italia), la scheda progetto deve riportare il dettaglio delle attività di monitoraggio e dei metodi di verifica interna del progetto e dei suoi risultati. Ciò deve essere previsto anche da un ente di IV classe?
Risposta
SI.
Domanda
La co-progettazione può riguardare due enti che si sono accreditati autonomamente presso il servizio civile regionale?
Se sì, deve essere prodotto un atto a disciplina della scelta di co-progettualità?
Risposta
Si, la co-progettazione deve necessariamente riguardare solo enti iscritti autonomamente all'albo regionale.
NO.
Domanda
Secondo quanto stabilito nel paragrafo 3.2 del Prontuario (modalità), tra i documenti da allegare si richiama la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nella quale chi firma i progetti dichiari che tutte le informazioni e i dati in essi contenuti corrispondono al vero. Dato che la compilazione della scheda avviene ad opera del progettista, la stessa può essere firmata dal progettista e dal legale rappresentante dell'ente o ciò è causa di bocciatura dei progetti?
Risposta
La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere firmata dal legale rappresentante dell'ente.
Domanda
Il Formatore specifico può essere individuato nella stessa persona che è stato accreditato dall'ente come formatore?
Risposta
SI
Domanda
Relativamente alle caratteristiche che devono essere possedute dall'OLP, laddove si richiama il titolo di studio attinente o i titoli professionali, per un progetto ricadente nel settore "Assistenza", è conforme la figura di collaboratore Area Sociale del Comune in possesso di Diploma di Scuola Media Superiore?
Risposta
SI
Domanda
Cosa si intende per "DESTINATARI e "BENEFICIARI" del progetto?
Risposta
I Destinatari sono coloro che usufruiscono direttamente del progetto (es. nel caso di un progetto di assistenza si intendono come destinatari i bambini, gli anziani, i malati); i Beneficiari sono i terzi i quali, indirettamente, beneficiano delle attività messe in campo (es. le famiglie dei minori, il Comune).
La sigla FAQ, frequently asked questions, letteralmente significa "domande poste frequentemente". Di seguito, pertanto riportiamo i principali quesiti posti dai giovani volontari che si avvicinano, per la prima volta, al mondo del Servizio Civile. Questa sezione è in continuo aggiornamento con la pubblicazione delle risposte ai quesiti che ci sottoporrete.
L'attestato di fine servizio deve essere richiesto dal volontario?
Si. Il volontario che ha finito l'anno di servizio civile può fare richiesta di rilascio dell'attestato, utilizzando lo specifico modulo, e consegnandolo direttamente all'Ente. Sarà quindi l'Ente ad inoltrarlo all'Ufficio Nazionale Servizio Civile che provvederà ad inviare, entro 90 giorni, al domicilio del volontario l'attestato di fine servizio.
Quali sono i doveri del volontario?
Il volontario nello svolgimento del servizio civile è tenuto a partecipare con impegno alle attività promosse per la realizzazione del progetto. In particolare il volontario ha il dovere di:
a) presentarsi presso la sede di realizzazione del progetto nel giorno indicato nella comunicazione di avvio al servizio civile;
b) comunicare all'Ente l'eventuale rinuncia allo svolgimento del servizio civile;
c) comunicare tempestivamente all'Ente, in caso di malattia, l'assenza dal servizio, facendo pervenire la certificazione medica;
d) seguire le istruzioni e le direttive, necessarie alla realizzazione del progetto di servizio in cui il volontario è inserito, impartite dall'operatore locale del progetto (OLP);
e) partecipare alla formazione generale nonché a quella specifica relativa alle peculiari attività previste dal progetto;
f) rispettare scrupolosamente l'orario di svolgimento delle attività;
g) non assentarsi durante l'orario di svolgimento delle attività dalla sede di assegnazione senza autorizzazione dell'OLP;
h) rispettare i luoghi e le persone con cui viene a contatto durante il servizio mantenendo, nei rapporti interpersonali e con l'utenza, una condotta uniformata alla correttezza ed alla collaborazione, astenendosi da comportamenti lesivi della dignità della persona ed incompatibili con il ruolo rivestito nonché con la natura e la funzionalità del servizio;
i) astenersi dal divulgare dati o informazioni riservati di cui sia venuto a conoscenza nel corso del servizio, in osservanza della normativa vigente in materia e di eventuali disposizioni specifiche dell'Ente;
j) non superare i giorni di permesso e di malattia consentiti durante il periodo di servizio
Il volontario che non osserva i doveri nello svolgimento del servizio civile, è soggetto a sanzioni?
Si. Il volontario si obbliga attraverso la sottoscrizione, per accettazione, del documento allegato al provvedimento di avvio al servizio a rispettare alcune regole. La violazione dei doveri comporta sanzioni diverse a seconda della gravità dell'infrazione. Il volontario può essere soggetto a:
a) rimprovero scritto;
b) decurtazione della paga, da un minimo pari all'importo corrispondente ad un giorno di servizio ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni di servizio;
c) esclusione dal servizio.
Inoltre, alle sanzioni disciplinari possono essere aggiunte eventuali responsabilità civili, penali ed amministrative così come previsto dalla vigente normativa.
Quando si applica la sanzione del rimprovero scritto e della decurtazione della paga per un importo pari ad un giorno di servizio?
Le sanzioni disciplinari del rimprovero scritto e della decurtazione della paga per un importo pari a un giorno di servizio si applicano al volontario per:
a) inosservanza delle disposizioni relative all'orario dello svolgimento delle attività e all'assenza per malattia;
b) condotta non conforme a principi di correttezza nei rapporti con l'utenza, con il personale dell'Ente e con gli altri volontari;
c) negligenza nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o con cui venga in contatto per ragioni di servizio.
Quando si applica la sanzione della decurtazione della paga sino ad un massimo pari a 10 giorni di servizio?
La sanzione disciplinare della decurtazione della paga fino ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni di servizio si applica al volontario per:
a) particolare gravità o recidiva delle violazioni che comportano l'applicazione della sanzione del rimprovero verbale o scritto e della detrazione dell'assegno di importo pari a un giorno di servizio;
b) rifiuto ingiustificato di ottemperare alle direttive e alle istruzioni fornite dall'operatore locale di progetto o del responsabile locale dell'Ente accreditato;
c) comportamenti tesi ad impedire o ritardare l'attuazione dei progetti.
Quando si applica la sanzione dell'esclusione dal servizio?
La sanzione disciplinare dell'esclusione dal servizio si applica al volontario per:
a) particolare gravità o recidiva delle violazioni che comportano l'applicazione della sanzione della decurtazione della paga fino ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni;
b) persistente e insufficiente rendimento del volontario, che comporti l'impossibilità di impiegarlo in relazione alle finalità del progetto;
c) comportamento da cui derivi un danno grave all'Ente, all'UNSC o a terzi;
d) comportamenti integranti ipotesi che implichino responsabilità penale a titolo di colpa o dolo;
e) assenza arbitraria ed ingiustificata dal servizio, da cui derivi pregiudizio per gli utenti o la funzionalità delle attività dell'Ente;
f) assenze eccedenti i giorni di permesso e di malattia consentiti.
Qual è la procedura per l'adozione dei provvedimenti disciplinari?
Le sanzioni disciplinari devono essere adottate previa contestazione scritta dell'addebito, e successivamente all'avvenuto accertamento dei fatti contestati.
La contestazione è effettuata dall'UNSC sulla base di una dettagliata relazione inviata dall'Ente e contestualmente resa nota all'interessato dall'Ente stesso, in ordine al comportamento del volontario. La contestazione deve indicare dettagliatamente i fatti oggetto dell'addebito,la fattispecie sanzionatoria che si ritiene di applicare, il termine (non inferiore a 5 giorni e non superiore a 10 giorni) entro cui il volontario, che ha comunque facoltà di essere sentito, ove lo richieda, può presentare le proprie controdeduzioni.
L'UNSC adotta l'eventuale provvedimento sanzionatorio, nei successivi15 giorni, anche in caso di mancato invio delle controdeduzioni da parte del volontario.
Il provvedimento sanzionatorio deve descrivere i fatti, indicare la procedura seguita nella fase della contestazione, contenere una dettagliata motivazione, evidenziando le ragioni che hanno condotto all'individuazione della sanzione.
Il procedimento disciplinare viene archiviato qualora le controdeduzioni del volontario rendano congrue e sufficienti ragioni a sua discolpa.
Un volontario può guidare automezzi propri durante il servizio?
No. E' consentito al volontario porsi esclusivamente alla guida di automezzi appartenenti o comunque a disposizione dell'Ente di assegnazione.
Quali i vantaggi per i volontari del servizio civile?
Ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile nazionale possano essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale.
Il periodo di servizio civile è valutato nei pubblici concorsi, con le stesse modalità e lo stesso valore, del servizio prestato presso gli Enti Pubblici.
Nei concorsi per l'accesso alle carriere iniziali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato il 10% dei posti è riservato a coloro che hanno svolto per almeno 12 mesi il servizio civile nelle attività istituzionali di tali Corpi (a decorrere dal 1/01/2006).
Il periodo di servizio civile è riconosciuto valido ai fini dell'inquadramento economico e per la determinazione della anzianità lavorativa ed ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato.
Quale trattamento economico spetta ai volontari in Italia?
Ai volontari spetta un compenso di € 433,80 netti mensili. Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese per i dodici mesi di durata del progetto, a partire dalla data di inizio.
Quale trattamento economico spetta ai volontari impegnati all`estero?
Per i volontari impegnati in progetti all'estero, in aggiunta al compenso mensile di €433,80 netti, sono previsti:
una indennità estero di €15 giornalieri per tutto il periodo di effettiva permanenza all'estero;
un contributo per il vitto e l'alloggio di € 20 giornalieri per tutto il periodo di effettiva permanenza all'estero;
un rimborso, in misura non superiore a € 150 per ogni volontario, per vaccinazioni preventive obbligatorie.
un rimborso per i visti d'ingresso, nei paesi che non appartengono all'area UE.
Come viene corrisposto il compenso ai volontari?
Il compenso è corrisposto dall'UNSC mediante accreditamento diretto delle somme dovute. Per i volontari che prestano servizio in Italia con accredito sul libretto postale nominativo; per quelli che partecipano a progetti da realizzare all'estero su conto corrente bancario o postale nominativo o cointestato (in questo caso va fornito il nominativo del cointestatario). L'accreditamento delle somme avviene di norma entro il mese successivo a quello di riferimento.
Quali spese di trasporto sono rimborsabili?
Ai volontari impegnati in progetti di servizio civile in Italia e residenti in un comune diverso da quello di realizzazione del progetto spetta il rimborso delle spese del viaggio di andata e ritorno dal luogo di residenza alla sede di Servizio. E` consentito l`uso di qualsiasi mezzo di trasporto pubblico purché risulti il mezzo più economico.
Si precisa che per viaggio di andata deve intendersi il tragitto che consente al volontario di iniziare l`attività di servizio civile per la prima volta e per viaggio di ritorno deve intendersi quello coincidente con la fine del servizio civile per tornare definitivamente a casa. Le spese di viaggio sono rimborsate al volontario direttamente dall`UNSC previa presentazione del relativo titolo di viaggio, oppure anticipate dall`Ente che realizza il progetto e rimborsate dall`UNSC.
Per i volontari impegnati in progetti di servizio civile all`estero è previsto il rimborso delle spese del viaggio di andata e ritorno dall`Italia al Paese estero di realizzazione del progetto (ed un eventuale rientro, se previsto dal progetto approvato dall`UNSC)
Ogni altra eventuale spesa per la realizzazione del progetto è a carico dell`Ente.
Il servizio civile nazionale è un rapporto di lavoro?
L`attività svolta nell`ambito dei progetti di servizio civile non determina l`instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.
Qual è l'orario di servizio?
L`orario di servizio viene stabilito dall`Ente in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso.
I progetti devono prevedere un orario di attività non inferiore alle 30 ore settimanali né superiore alle 36 ore, ovvero un monte ore annuo minimo di 1400.
Nel caso in cui il progetto abbia optato per la soluzione del monte ore annuo i volontari dovranno essere impiegati in modo continuativo per almeno 12 ore settimanali, da articolare su cinque o sei giorni a seconda di quanto previsto per la realizzazione del progetto.
I 20 giorni di permesso non rientrano nel computo del monte ore previsto dal progetto: al termine dei dodici mesi di validità del progetto, il volontario dovrà avere effettivamente svolto almeno 1400 ore di servizio ed aver usufruito dei 20 giorni di permesso.
Il monte ore previsto non può essere esaurito prima del termine del progetto, né è possibile tenere in servizio i volontari oltre il periodo di dodici mesi.
Qual è la sede di servizio?
La sede di servizio è indicata nel progetto e viene comunicata al volontario dall'UNSC attraverso il provvedimento di avvio al servizio.
E' possibile una temporanea modifica della sede di servizio?
Si, ma soltanto in due casi:
1. Qualora sia previsto nel progetto approvato, alla voce "descrizione del progetto e tipologia dell'intervento" o alla voce "eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio".L'Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa tempestiva comunicazione all'UNSC - presso altre località in Italia o all'estero, non coincidenti con la sede di attuazione del progetto, al fine di dare attuazione ad attività specifiche connesse alla realizzazione del progetto medesimo (es. soggiorni estivi, mostre itineranti, eventi culturali).
Non sono previsti in questo caso rimborsi a carico dell'UNSC per le spese di viaggio, soggiorno, eventuali apposite assicurazioni a garanzia degli spostamenti.
2. In occasione di emergenze di protezione civile. L'Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa acquisizione in forma scritta del loro consenso ed autorizzazione dell'UNSC - presso altre sedi dello stesso Ente in Italia o all'estero, per interventi organizzati dall'Ente stesso.
Chi attua la formazione dei volontari di servizio civile?
Gli Enti presso i quali si svolge il servizio civile.
In che cosa consiste la formazione dei volontari di servizio civile?
I giovani che scelgono di partecipare alla realizzazione di progetti di Servizio civile hanno diritto ad avere una formazione generale ed una specifica. La formazione generale è basata sulla conoscenza dei principi che sono alla base del servizio civile. La formazione specifica è inerente alla peculiarità del progetto.
Le metodologie di realizzazione della formazione sono contenute nel progetto approvato dall'UNSC.
La durata complessiva della formazione, generale e specifica, non può essere inferiore a 80 ore.
La formazione generale di servizio civile e la formazione specifica si effettuano durante le ore di servizio o sono al di fuori?
La formazione, sia generale che specifica di servizio civile, deve essere svolta durante l`orario di servizio ed è obbligo dell`Ente effettuarla.
La formazione generale e specifica sono obbligatorie?
Sì, sia per l'Ente che la deve effettuare, sia per i volontari che la devono frequentare.
Le spese per la formazione sono a carico dei volontari?
I volontari sono esenti da qualsiasi spesa sia per quanto riguarda la formazione generale che per la specifica. Tutte le spese sono a carico dell`Ente.
Cosa succede se un candidato non si presenta alla selezione?
I candidati che non si presentano al colloquio nel giorno e nella sede stabiliti sono esclusi.
Chi effettua la selezione ?
La selezione è effettuata dall'Ente che realizza il progetto prescelto dal candidato attraverso un colloquio attitudinale. I titoli posseduti dal candidato, allegati alla domanda di partecipazione, sono valutati in relazione al progetto per il quale intende concorrere.
Come viene effettuata la selezione dei candidati?
La selezione viene effettuata dall'Ente sulla base di criteri e modalità stabiliti dall'Ente in fase di accreditamento o di presentazione dei progetti.
Le modalità di selezione devono rispondere a criteri di trasparenza, pubblicità ed imparzialità.
Quali sono le caratteristiche principali dei progetti di Servizio Civile Nazionale?
I progetti, consistono in attività inerenti i settori: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all`estero. Essi possono essere realizzati, da Enti pubblici e da Enti privati no profit, sia in Italia che all'estero.
Come posso venire a conoscenza dei progetti di Servizio civile nazionale e scegliere quello più adatto a me?
L'elenco integrale dei progetti si trova nell'allegato 1 di ogni bando per la selezione dei volontari.
I bandi vengono pubblicati integralmente:
-sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Concorsi;
- sul sito del servizio civile nazionale
- su questo sito nella sezione bandi
I giovani possono attingere tutte le informazioni concernenti i progetti, i particolari requisiti richiesti, i servizi offerti, le condizioni di espletamento del servizio, gli aspetti organizzativi e gestionali sul sito internet degli Enti, che rendono accessibili a tutti gli interessati i contenuti essenziali dei propri progetti e presso le sedi di realizzazione degli stessi.