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APRIRE UN PANIFICIO


 

La Legge 248/2006 ha riservato la denominazione di "panificio" alle imprese che svolgono l'intero ciclo di produzione del pane, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale.

Aspetti amministrativi
Requisiti e competenze
I requisiti personali richiesti per svolgere le attività in oggetto sono le seguenti:
1. non essere sottoposti a procedure fallimentari;
2. non essere sottoposti alle misure di prevenzione antimafia di cui alla L. 575/65 e s.m.i.
Adempimenti
L'art. 4 del Decreto Legge n. 223/2006 (G.U. n. 153 del 4 luglio 2006), convertito con Legge n. 248/06 (G.U. n. 186 dell'11 agosto 2006), ha abrogato la legge 1002/1956 che subordinava l'apertura di un panificio ad una licenza rilasciata dalla Camera di commercio. Chi vuole aprire un nuovo panificio e chi vuole trasformare o trasferire impianti esistenti deve ora presentare una Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) al Comune competente per territorio.
La DIA deve essere accompagnata dalla documentazione prevista dal legislatore (autorizzazione sanitaria, autorizzazione alle emissioni in atmosfera, titolo abilitativo edilizio, permesso di agibilità dei locali, indicazione del responsabile dell'attività produttiva). I compiti di vigilanza e di sanzione sono affidati ai Comuni stessi.
I soggetti che intendono aprire un panificio devono in sintesi: 
- Presentare al Comune in cui si svolge l'attività la Denuncia di Vicinato (a cui vanno allegati oltre al Certificato di Apertura della P.Iva i documenti richiesti dal comune competente);
se trattasi di ditte non artigiane devono: 
- Iscriversi al Registro delle Imprese presso la CCIAA, per le ditte individuali occorre compilare il modello I1, mentre per le società è in uso il modello S1 entro 30 giorni dall'inizio dell'attività o dal momento in cui l'imprenditore è in possesso dei requisiti indicati dalla legge (alla domanda va allegata la Denuncia di inizio attività rilasciata dal Comune)
Se trattasi di ditte artigiane devono: 
- Iscriversi all'Albo delle Imprese artigiane presso la CCIAA competente compilando gli appositi modelli A1 per le ditte individuali o B1 per le società.

Immissioni in atmosfera
Ai sensi della Delib.G.R. 286/01, le panetterie con non più di 300 kg al giorno sono considerate "attività ad inquinamento atmosferico poco significativo", mentre la panificazione con consumo di farina da 301 a 1500 kg al giorno è considerata "attività a ridotto inquinamento atmosferico".

Aspetti fiscali
Avviamento attività
Per l'avvio di questa attività, dal punto di vista fiscale, gli adempimenti previsti sono quelli valevoli per la generalità dei commercianti.
In particolare occorre: 
- Richiedere l'attribuzione del numero di Partita Iva presentando l'apposito modello di inizio attività fornito dall'Agenzia delle Entrate (mod.AA7/AA9). Tale modello va presentato nella circoscrizione in cui si trova il domicilio fiscale del contribuente o anche in via telematica attraverso gli intermediari abilitati. Il rilascio del certificato di Attribuzione della Partita Iva è immediato 
- Scegliere il regime contabile più adatto alle proprie esigenze.

Aspetti previdenziali 
- Iscrizione all'INPS alla apposita gestione artigiani dell'I.N.P.S. del titolare o dei soci, nel caso di società, ed eventualmente dei dipendenti se ci sono. La domanda di iscrizione alla CCIAA ha effetto anche ai fini INPS per il titolare se si tratta di ditta individuale. 
- Iscrizione all'INAIL.

Normativa di riferimento e siti utili
-DL 4/07/2006 n. 223 convertito in L 4/08/2006 n. 248
-D Lgs 31/03/1998 n. 114 "Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15/03/1997 n. 59"
http://www.na.camcom.it/on-line-sa/Home.html
http://www.confartigianato.it/
http://www.cna.it/
http://www.pianetapane.it/
http://www.fornibruno.it/

MODULISTICA

 
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Lo sviluppo contro il sistema della camorra