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Villaricca

Villaricca

Popolazione Residente
26.175 (M 12.924, F 13.251)

Densità per Kmq: 3.821,2
(dati Istat 2001)

CAP 80010

Prefisso Telefonico 081

www.comune.villaricca.na.it
 
Il Comune di Villaricca, antica Panicocoli, è situato a pochi chilometri a nord di Napoli. Agli inizi del XIX secolo, per il breve periodo in cui regnò Gioacchino Murat, il paese fu chiamato Gioacchinopoli, per poi riprendere la denominazione originaria di Panicocoli dopo il ritorno di Ferdinando IV.
 
Il toponimo attuale risale al 13 maggio del 1871, quando fu abbandonata l'antica denominazione Panicocoli. L'antica denominazione rinvia al latino medievale panicoculus (formato da panis, pane, e dal tema di coquere, cuocere), ovvero fornaio , non a caso infatti, la cittadina è famosa anche per il buon pane.

Villaricca confina con Calvizzano, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Qualiano, Quarto

La storia
Il territorio di Villaricca, risulta agli storici abitato già in epoca remotissima. Nel 1955 sono state rinvenute alcune tombe con relativi corredi funerari. Scoperta che fa presupporre l'esistenza di insediamenti umani già migliaia di anni prima di Cristo. La presenza di un vero e proprio villaggio è databile al IV -V se codolo d.C. La particolare struttura quadrangolare dell'antica area abitata fa supporre che sia stato un accampamento militare romano.

I primi documenti ufficiali nei quali si cita Villaricca risalgono al 988 e al 1031 e riguardano transazioni di terreni. Nella metà dell'IX secolo Panicocoli divenne presidio normanno sotto il comando di Danabaldo. Nel 1134, Ruggiero il Normanno pose un lungo assedio a Panicocoli: qui fu sconfitto dalle forze alleate di napoletano e mercenari pisani. Di nuovo nel 1135, il paese fu teatro di tentativi di conquista del Regno di Ruggiero il Normanno. Questi, quando dalì sul trono nel 1140, elevò l'abitato a capoluogo di distretto, governato da un conte.

Come conseguenza della sua condizione quindi, in quell'epoca, la cittadina usufruì dei privilegi fiscali. Nel 1631 il viceré di Napoli Emanuele Fonseca y Zunica conte di Monterey, dopo l'eliminazione dei privilegi fiscali cercò di vendere il casale di Panicocoli. Dal 1633 in poi il Casale fu acquistato da principi e conti, fino al 1728 quando Panicocoli fu venduta a Nicola Petra, duca di Vastogirardi, la cui famiglia seppe governare con saggezza il feudo fino al 1806. Nel 1816 venne eletto il primo sindaco del paese, Filippo d'Alterio. Per tutto il resto del XIX secolo l'amministrazione cittadina si preoccupò di costruire strade di collegamento, scuole e un acquedotto a cui furono interessati anche i comuni di Giugliano, Melito e Qualiano. Risale invece al Novecento la costruzione della linea tranviaria che ha collegato Villaricca con Napoli.

Villaricca oggi
Oggi la cittadina ha numerosi antichi palazzi, che oggi rivivono con le bellezze degli antichi cortili. Uno di questi è Palazzo Baronale situato in Piazza Majone risalente probabilmente al secolo al XV secolo. L'antica dimora è attualmente in ristrutturazione a cura del Comune. Nella struttura saranno situate la biblioteca, un cetro culturale e la villa della Musica.
Sul retro del palazzo baronale c'era un ampio giardino che subì una prima decurtazione a fine Ottocento in seguito al prolungamento di via Micillo da mettere in comunicazione con via Orologio. Il rimanente giardino da qualche decennio è diventato Villa Comunale, m, finiti i lavori di ristrutturazione sarà annesso al ritrovato Palazzo Baronale. La città negli ultimi anni ha dato vita anche al "Premio Villaricca Sergio Bruni2 in onore del maestro che ebbe i suoi Natali proprio nell'antica Panicicoli. In festival ha notevole rilevanza culturale.


La tradizione religiosa
A Villaricca si tiene ogni anno, in onore della Madonna e dei santi patroni San Rocco e San Gennaro, la Festa dei Gigli, originaria del comune di Nola.La cittadina è provvista di diverse Chiese, ma gli edifici di maggior rilevanza storica sono la Chiesa di San Mattia Apostolo, la Parrocchia di Santa Maria dell'Arco e la Chiesa del Purgatorio.
 
Le prime notizie della chiesa di San Mattia Apostolo, risalgono alla visita pastorale del 1598. La chiesa ha subìto nel corso dei secoli alcune modifiche. In essa vi si insediò nel 1625 la Congrega laica di Santa Maria della Purificazione e la Confraternita della Dottrina Cristiana aggregata a quella dei catecumeni di Napoli. Il 2 luglio 1910 crollò il soffitto; il comune, a lavori ultimati, nel 1912 contribuì alla spesa erogando lire 250 a favore degli amministratori della Congrega della Purificazione. La chiesa ancora oggi continua ad essere aperta al culto e a mantenersi con le offerte dei fedeli.

La Parrocchia Santa Maria dell'Arco è stata costruita nel 1407 e fu successivamente ristrutturata nel 1740. Divenuta parrocchiale nel XIV secolo, la chiesa fu dedicata alla Madonna dell'Arco, in osservanza alla tradizione che si collega al culto mariano di Sant'Anastasia.

La Chiesa delle Anime del Purgatorio risale al 1682. Fu edificata su un terreno di proprietà del barone Giacinto Casinmiro Parisio. Il culto per le Anime del Purgatorio fu introdotto nel paese e nella provincia nella seconda metà del XVII secolo, per volere del papa Clemente X che concesse le indulgenze plenarie a favore delle Anime del Purgatorio e del papa Benedetto XIII che rese applicabili al suffragio molte devozioni particolari.


Produzione tipica
Tra le produzioni agricole, permangono, anche dopo la massiccia urbanizzazione, i famosi fagioli tondini di Villaricca. In alcuni luoghi si coltiva ancora la mela annurca




 
 
 
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